La Cooperativa nasce il 22 di ottobre 2001: i dieci soci fondatori rappresentano varie realtà del tessuto sociale locale.
I primi incontri
Fu nella primavera del 2001 che avvenne il primo incontro di alcuni soci fondatori con il dott. Marco Bertoli direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda Sanitaria n° 5. Ci invitò a mettere a disposizione le esperienze di ciascuno per trovare nuove risposte per le persone con disturbi mentali.

Le prime decisioni
I presenti all’incontro accettarono la sfida e coinvolsero altre persone del tessuto sociale della comunità di Fiumicello. In breve tempo si riuscì a creare un gruppo di rappresentanti del territorio, singoli cittadini, imprenditori, liberi professionisti e portatori di interessi. Nove di questi assunsero la responsabilità di divenire i soci fondatori.
Tutti concordarono che l’obiettivo della cooperativa doveva essere quello di valorizzare il territorio, la storia e la cultura delle nostre terre per migliorare la qualità della vita, promuovendo la competenza sia dei singoli individui sia della comunità nel suo insieme, favorendo l’integrazione positiva e dinamica tra individuo e ambiente.
Inoltre, che l’operato della cooperativa doveva mirare ad un autentico sviluppo dell’uomo e della società che rispettasse e promuovesse la persona umana in tutte le sue dimensioni.

IL SOGNO DI UNO SVILUPPO SOSTENIBILE
E’ possibile coniugare l’esigenza di competitività del sistema produttivo con la sostenibilità sociale e ambientale dei nostri modelli di sviluppo?
E’ possibile pensare ad un’economia locale che promuova il rafforzamento dei sistemi di protezione sociale anche attraverso attività imprenditoriali fondate sulla valorizzazione delle risorse umane e materiali delle comunità locali?
E’ possibile che lo sviluppo rurale, il turismo legato al territorio e alla cultura, la tutela e la valorizzazione delle risorse naturali e ambientali, la produzione di energia da fonti rinnovabili, siano interpretate come realtà di economia sociale, locale, sostenibile, in grado di produrre salute e di rafforzare il capitale sociale nei territori?
Per l’esperienza che la Cooperativa THIEL ha maturato, crediamo di si, e crediamo che ciò possa avvenire all’interno di forme di gestione mista, partecipata nelle quali i saperi, i servizi e le culture professionali sono orientate alla realizzazione di reali opportunità di accoglienza e riabilitazione, di inserimento sociale e lavorativo di persone svantaggiate.
Per noi questa è un’economia fondata sulla conoscenza, radicata nella tradizione e orientata alla innovazione, che produce salute nelle comunità, che rafforza i sistemi di welfare nel legame con il territorio, che promuove e pratica modelli di sviluppo sostenibile.
Ad essa devono concorrere più partners possibili, i portatori di bisogni e interessi, associazioni di famiglie e di cittadini, Enti Locali ed Aziende Sanitarie, forme di imprenditoria sociale, organizzazioni religiose, imprese profit ed enti che operano nel mondo della formazione, della ricerca e dello sviluppo.