Il Ceppo nasce nel luglio del 2007. La sua costituzione è un esito del programma di attività che aveva come finalità quella di sviluppare l’area denominata “Oasi del Preval” sita nel Comune di Mossa (Go). Tali attività erano condotte – fin dal 1997 - da alcune realtà significative del territorio Isontino impegnate da anni a favore di persone a rischio di esclusione sociale ed erano riferibili, in particolare nell’ultimo periodo, ad un progetto denominato “Siamo a cavallo” e finanziato dai PICCOLI SUSSIDI F.S.E. P.O.R. Obiettivo 3 2000/2006.
Queste realtà sono: il Consorzio Mosaico,soprattutto tramite e accanto alla cooperativa associata Aesontius, la Caritas Diocesana di Gorizia e l’Associazione Polisportiva 2001.
Il Ceppo nasce quindi da queste organizzazioni che sono rappresentate - nella compagine sociale della cooperativa stessa - da alcune persone in qualità di soci fondatori con l’obiettivo, condiviso da tutti i soci, di creare un contesto bello in cui le persone che ci operano possano vivere delle esperienze significative di lavoro e di relazione e ritrovare in sé le risorse per ricostruire senso e serenità.
L’aggettivo bello va spiegato. Bello vuol dire esteticamente piacevole. Riferendoci alla nostra realtà, l’essere bella è in parte un dono, in parte frutto del nostro impegno. Dal punto di vista paesaggistico il luogo in cui l’esperienza risiede ci dà una garanzia di alto livello. Il posto è realmente bello, immerso nel verde, tra collina e pianura. Bello riguarda anche ciò che noi inseriamo nel paesaggio: case, strutture, maneggio, arredi e quant’altro. Arrivando uno deve poter cogliere che tutto è bello. Ma bello significa anche “che ci si sta bene”… E forse proprio qui risiede la maggior parte delle potenzialità terapeutiche di qualunque realtà. Lo starci bene dipende dal contesto naturale, architettonico, estetico, ma anche e soprattutto dal panorama umano, dalla qualità delle relazioni, dalla disponibilità delle persone. Quindi emerge che la nostra idea di bello contiene in sé anche il buono e il vero! E crediamo che il nocciolo dell’azione e dell’efficacia terapeutica risieda proprio qui.
L’idea è di chiamare la Cooperativa Il ceppo nasce dai seguenti motivi:

  • un ceppo di legno è qualcosa di bello. Ma la sua bellezza non risiede in una perfezione formale, ma in una struttura tormentata, nodosa, spesso bizzarra, fantasiosa, piena di sorprese. La bellezza non si esaurisce a quelle che compare sulle pagine di Vogue, ma è importante imparare a cogliere quella bellezza nascosta, meno scontata, che spesso parte dal limite e dall’imperfezione. Ed esserne fieri! Talvolta dispiace bruciare certi ceppi di legno, nodosi e intorcolati, che sono dei veri capolavori della natura…
  • …ma se non viene bruciato un ceppo non produce luce e calore: un invito quindi a non aver paura di mettersi in gioco;
  • il ceppo è qualcosa di solido e di durevole che richiama la realtà della forza, del radicamento. Un bel ceppo di acacia o di gelso difficilmente va marcio o prende i tarli;
  • il ceppo richiama la famiglia (sia in italiano che in friulano ceppo indica le origini di una famiglia);
  • il ceppo soprattutto richiama il focolare – il fogolâr – e quindi l’amicizia, la famiglia riunita, lo stare assieme, l’allegria, il dialogo, un’atmosfera calda e accogliente, fatta di luce, colori, sapori e odori che ricaricano e danno gioia. Chiunque ne abbia fatto esperienza ne conosce l’efficacia terapeutica;
  • il ceppo richiama la nostra Terra e le sue vitali radici contadine, che affondano appunto in un amore forte alla terra, ai suoi ritmi, ai suoi frutti, e in un rapporto di affetto, amicizia e collaborazione con gli animali (i cavalli, ma non solo!);
  • il ceppo richiama la nostra cultura friulana: il guarire comporta sempre un sano “ricontestualizzarsi” relazionale e culturale… ma senza arroccamenti

Nel 2010 si è finalmente completato il progetto concreto per cui è nata la cooperativa, cioè la realizzazione a Mossa del Centro ippico, che è stato ufficialmente inaugurato nel mese di settembre .
Il maneggio prevede attività di ospitalità di cavalli, di lezioni di equitazione e di ippoterapia (iniziate nel 2011), mentre l’attività di manutenzione dell’area è proseguita per tutto il 2010 con l’impiego di un operaio.
Il ritardo dell’avvio dell’ attività equestre dopo l’inaugurazione è stato dovuto ad un passaggio burocratico da completare con il Comune di Mossa e alle condizioni meteo particolarmente negative per l’avvio del servizio.
Attualmente gli utenti dell’attività della Cooperativa sono persone giovani escluse dal mondo del lavoro con disabilità psico-sociale dovuta a malattia mentale.

IL 2011 è stato l’anno di piena espansione dell’attività del maneggio essendo avviata appieno l’attività di pensionamento cavalli, con l’incremento della riabilitazione equestre e delle lezioni di equitazione