Hattiva Lab nasce da un gruppo di persone che si riconosce all’interno dei principi della cooperazione, della solidarietà e della mutualità. Collante è l’adesione profonda al modello cooperativo, che definisce una struttura organizzativa democratica e mutualistica, ove la ricchezza generata viene sempre condivisa e reinvestita per la salute e il bene dei soci e dei benefattori dei servizi. Pure all’interno di una necessaria organizzazione strutturata e gerarchica, Hattiva Lab dà spazio alla creatività, apprezza gli spunti progettuali dei singoli, cerca di dare spazio alle intuizioni, alle passioni, alle volontà dei soci e dei lavoratori, quando queste intercettano i bisogni reali e manifesti dei beneficiari dei servizi, che restano il fulcro e il centro del nostro agire. Hattiva Lab crede in un modello organizzativo medio- piccolo, dove la condivisione e la co–progettazione sia possibile e reale, dove i soci e i lavoratori siano nella concreta possibilità di monitorare e vivere la realtà societaria e possano facilmente e velocemente entrare in contatto con i propri diretti responsabili e il Consiglio di Amministrazione.
L’ascolto delle istanze dei singoli, degli utenti, delle famiglie, dei portatori di interesse in generale muove il nostro agire, tant’è che, pur nella piccola dimensione che ci caratterizza, Hattiva Lab si contraddistingue per una capacità progettuale innovativa, avviando percorsi in maniera pionieristica, con fatica e tenacia, sino a contribuire alla definizione di nuovi servizi e ad incidere, nel suo piccolo e nelle aree di competenza, nelle definizione di nuove politiche di welfare.
Hattiva Lab è caratterizzata da una modalità di lavoro a progetto, che rende possibile contribuire con gli enti locali, sin dal nascere delle idee, a costruire percorsi nuovi, con una modalità di progettazione partecipata e condivisa. Il lavoro di rete, che tiene in considerazione costantemente tutti i portatori di interesse ( ad esempio scuole, famiglie, servizi sociali, servizi sanitari), caratterizza la nostra modalità operativa, e, benché richieda sforzi importanti e un’attenzione vigile e continua, si conferma come l’unica strada efficace per costruire progetti di vita adeguati, centrati ed efficienti, che perseguano la massima integrazione possibile delle persone di cui ci occupiamo, dando evidenza e dignità alle particolarità, alle diversità, ai caratteri distintivi di ognuno di noi. In questo senso, spesso, utenti e lavoratori si fondono e si nutrono vicendevolmente dando vita, ad esempio nelle produzioni di oggettistica solidale, ad espressioni di sé degna della massima attenzione, che intercettano l’altro e si inseriscono nel mondo con discrezione e misurata tenacia.